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SUDAFRICA e CASCATE VITTORIA 26 marzo – 9 aprile 2003 STORIA Il Sudafrica è posto nell’estremo meridionale dell’Africa, a sud del Tropico del Capricorno ed è simile ad un enorme rettangolo, grande quattro volte l’Italia, largamente bagnato dal mare, possiede 2.600 km di coste con ambienti ed ecosistemi diversi. Il fiore nazionale è la King Protea, una delle 368 specie di Protee esistenti. Ci sono quattro stagioni capovolte rispetto a quelle italiane. La colonizzazione del Sudafrica fu prima: olandese, poi boera ed infine inglese. Esistono 11 lingue ufficiali. VIAGGIO Finalmente il giorno della partenza è arrivato. Dopo il lungo volo giungiamo a Johannesburg e quindi a Città del Capo da dove inizia il nostro itinerario. All’aeroporto ci attende la nostra guida Francesca, perfetta signora in stile inglese, anche se è italiana. Ci conduce al nostro albergo dandoci appuntamento all’indomani mattina per la visita nella penisola, dove nell’estrema punta si trova il Capo di Buona Speranza, incontro degli oceani Indiano ed Atlantico, e Cape Point, quindi facciamo un’escursione in battello alla Seal Isle, isola popolata da una colonia di foche e a Boulders Beach, dove risiede una colonia di pinguini. La penisola, che fa parte del regno floreale del Capo, conta più specie di piante indigene per metro quadrato di qualsiasi altro posto della terra. Nel pomeriggio visitiamo i giardini botanici di Kirstenbosch, tra i più belli del mondo, sono dedicati quasi esclusivamente alla flora autoctona della regione. Al mattino seguente visitiamo Città del Capo “Cape Town”; è la città del dopo apartheid e del dopo Mandela a cui guarda tutta l’Africa. Bellissima ed affascinante, a 40 km dal Capo di Buona Speranza, adagiata fra l’oceano Atlantico e la Table Mountain; gode di un clima mite e temperato per quasi otto mesi all’anno. Nel centro storico gli edifici alti e stretti, ricordano quelli della lontana Olanda, nel quartiere della City, sono stati costruiti palazzi neoclassici e vittoriani ed in epoche più recenti grattacieli modernissimi. La nostra prima meta è la Table Mountain (la montagna con la tovaglia) dove, salendo con la funicolare, si ha una visione a 360° della città e della penisola. La visita della città continua con il museo, il quartiere Malese, il porto, il castello, ed infine Green Market Square e Signal Hill. L’indomani mattina lasciamo Città del Capo per la panoramica Garden Route, la quale percorre un tratto di costa nella parte meridionale della Provincia del Capo occidentale. La strada tocca numerosi centri turistici, laghi, fiumi color ambra, montagne, foreste e spiagge dorate. Il pranzo si terrà in una fattoria di struzzi a Oudtshoorn, dove assaggiamo la carne di questo animale (ottima). Qui acquistiamo una o più uova di struzzo (la scelta è davvero difficile in quanto molto belle), quindi proseguiamo il nostro viaggio attraversando le colline di vigneti e ci fermiamo in una tenuta, dove assaggiamo il vino del Sudafrica. (Dario che è un vero intenditore, dice che non ha nulla da invidiare ai nostri vini italiani) Arriviamo a Knysna per il pernottamento. Al mattino partiamo in pullman per Port Elizabeth; prima tappa le Cango Caves, una delle maggiori attrazioni turistiche naturali del mondo; attraverso i millenni la natura ha scolpito nel calcare forme affascinanti dai più svariati colori. Proseguiamo per la Baia di Plettemberg (37 km.), centro balneare molto alla moda con spiagge bianchissime e sterminate e la vasta laguna originata dal fiume Keurbooms. Visitiamo poi il Cango Wildlife Ranch dove vediamo coccodrilli adulti e piccoli nati in cattività. Passando sopra i recinti ammiriamo: leopardi, puma, la tigre bianca e i ghepardi africani (Cheetanh) Io e la signora Anita (le più coraggiose del gruppo) entriamo nel recinto. Partiamo poi per la vicina Robberg Nature Riserve, ci addentriamo tra la vegetazione fino ad un caratteristico ponte sospeso del tipo tibetano, mentre lo attraversiamo l’emozione è forte. Proseguiamo attrav |